Francesco Live 2026 al Centro La Pira
Francesco Live 2026: al Centro La Pira un laboratorio per costruire la pace attraverso il dialogo
In occasione di Francesco Live 2026, il grande evento che ha animato Firenze attorno al tema “Oltre il limite, la pace”, il Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira ha aperto le sue porte a un gruppo di giovani provenienti da percorsi e realtà diverse per vivere un’esperienza di dialogo interculturale.
Ad animare il workshop sono stati i formatori di Crescendo, che hanno guidato i partecipanti in un pomeriggio fatto di ascolto, confronto e attività esperienziali. L’obiettivo non era soltanto riflettere sul significato della pace, ma sperimentare concretamente come essa possa nascere dall’incontro con l’altro, dall’accoglienza delle differenze e dalla disponibilità a mettersi in gioco.
Uno dei momenti centrali del workshop è stato un gioco di ruolo ideato e condotto dai formatori, originari della Repubblica Democratica del Congo e della Colombia. I partecipanti sono stati invitati a calarsi nei panni di diversi protagonisti della società – un presidente, un sindaco, un contadino e altri stakeholder – confrontandosi con situazioni di conflitto ispirate alle realtà dei due Paesi: il traffico di cocaina in Colombia e lo sfruttamento del coltan nella Repubblica Democratica del Congo. Attraverso il confronto tra interessi, responsabilità e bisogni spesso contrastanti, i ragazzi hanno sperimentato quanto sia difficile trovare soluzioni semplici a problemi complessi. L’esperienza ha mostrato che costruire la pace significa anzitutto imparare ad ascoltare punti di vista diversi, riconoscere la complessità della realtà e cercare, attraverso il dialogo, percorsi condivisi.

Tra le attività più significative del laboratorio c’è stata anche “Sassi e Sole”, un esercizio simbolico che ha invitato ciascuno a riflettere sul proprio cammino personale. I sassi rappresentavano ciò che ognuno desidera lasciare indietro: paure, rabbia, giudizi, insicurezze o esperienze che ostacolano la crescita. Il sole, invece, simboleggiava le qualità da coltivare: la capacità di ascoltare, la fiducia, il rispetto reciproco, la gentilezza e il desiderio di diventare persone capaci di costruire relazioni più autentiche.

Nel momento di condivisione che è seguito è emersa con forza una consapevolezza comune: la pace non nasce quando le differenze scompaiono, ma quando si sceglie di attraversarle insieme, ascoltandosi e cercando strade comuni.
È proprio questa l’esperienza che il Centro La Pira desidera offrire ai giovani: fare del dialogo un esercizio concreto di costruzione della pace.







