Liceali fiorentini a scuola di dialogo con il Centro La Pira
Educare alla pace significa prima di tutto creare occasioni di incontro autentico. È questa l’idea alla base di Crescendo, il progetto per le scuole dedicato al dialogo, alla cittadinanza attiva e alla cultura della pace, che coinvolge giovani e formatori internazionali in un percorso di confronto e crescita reciproca.
I protagonisti del progetto sono studenti del Centro La Pira, giovani che hanno vissuto esperienze di migrazione e che, attraverso il loro percorso umano e formativo, portano con sé una ricchezza culturale capace di diventare strumento di dialogo. Non si tratta soltanto di una preparazione accademica: ciò che rende speciali questi formatori è la capacità di entrare in relazione con gli altri valorizzando le differenze, senza giudizio e con autentico spirito di ascolto.
Un approccio che ha lasciato un segno profondo negli studenti dei licei coinvolti nella quinta edizione del progetto. Lo dimostrano le parole raccolte al termine dell’evento conclusivo, svoltosi il 20 maggio presso lo spazio DesTEENazione Firenze: “mi sono sentito libero di esprimere quello che pensavo”. Una frase semplice, ma capace di raccontare il valore di un’esperienza educativa fondata sulla fiducia e sull’ascolto reciproco.

La giornata finale ha voluto mettere al centro proprio i ragazzi, chiamati a presentare i propri elaborati e a condividere con gli studenti degli istituti partecipanti — Machiavelli, Peano, Agnoletti, Copernico e Pascoli — il significato del percorso vissuto durante l’anno.
Ogni edizione di Crescendo conferma quanto i giovani siano portatori di una visione del futuro fondata sull’equità, sulla fraternità e sul desiderio di costruire relazioni più autentiche. Il compito degli educatori, in questo senso, è soprattutto quello di offrire spazi di espressione e ascolto. La forma è già presente nel marmo, il nostro compito è quello di liberarla come ci ha insegnato Michelangelo.

Quest’anno il progetto ha compiuto un ulteriore passo verso l’inclusione coinvolgendo anche l’Istituto Penale Minorile G. P. Meucci. Una scelta vissuta come un gesto di equità e giustizia, per offrire anche ai giovani impegnati in un percorso di riabilitazione sociale l’opportunità di partecipare a un’esperienza di dialogo e confronto con il mondo esterno.
L’incontro con questi ragazzi si è rivelato particolarmente significativo. È emerso con forza il bisogno di essere ascoltati, riconosciuti e messi in relazione con l’altro. I giovani detenuti hanno mostrato grande interesse per le storie dei formatori internazionali: percorsi diversi, ma accomunati dalla ricerca di un posto nel mondo e dal desiderio di costruire il proprio futuro.

Grazie al contributo della Fondazione Migrantes il progetto Crescendo ad oggi ha coinvolto circa 3.000 giovani tra i 14 e i 19 anni, 12 formatori provenienti da Palestina, Afghanistan, Egitto, Marocco, Colombia, Repubblica Democratica del Congo, Cina, Gabon e altri paesi.
A testimoniare il valore umano del progetto è anche l’esperienza di Rozi, che ha svolto il proprio tirocinio universitario in “pace, dialogo e comunicazione” presso il Centro La Pira, contribuendo con sensibilità, entusiasmo e grande umanità alla preparazione e alla realizzazione degli incontri.
Quest’anno il tema di Crescendo era il “diritto allo studio”, è un diritto fondamentale che permette a ogni persona di avere accesso all’istruzione senza discriminazioni legate all’origine, alla religione, alla cultura o alla situazione economica. Durante il progetto abbiamo riflettuto sul fatto che, in molte parti del mondo, ci sono ancora ragazzi che non possono frequentare la scuola a causa della povertà, delle guerre o delle discriminazioni. Per questo motivo è importante difendere il diritto allo studio e sensibilizzare i giovani su questo tema.
Nel progetto era presente una responsabile che coordinava il lavoro di sei formatori provenienti da diversi Paesi del mondo. I formatori visitavano le scuole e parlavano con gli studenti per spiegare il significato del diritto allo studio e l’importanza dell’educazione nella vita delle persone. Ognuno di loro raccontava anche come funziona il sistema educativo nel proprio Paese di origine. Questo è stato molto interessante, perché ci ha permesso di conoscere realtà diverse e capire che non tutti hanno le stesse opportunità.
Alcuni studenti hanno partecipato anche a incontri organizzati direttamente presso il Centro La Pira. Durante queste sessioni si svolgevano attività di gruppo, momenti di confronto e discussioni sui temi affrontati. Tutti avevano la possibilità di esprimere le proprie idee e condividere le proprie esperienze personali. Questo ha creato un ambiente di dialogo e ascolto molto importante.
Uno degli aspetti più belli del Progetto Crescendo è stato il messaggio che voleva trasmettere: costruire un mondo più umano e più unito. I formatori ci hanno insegnato che ogni persona deve essere rispettata e accolta per quello che è, senza discriminazioni e senza pregiudizi. Nessuno dovrebbe sentirsi obbligato a cambiare la propria identità per essere accettato dagli altri. Le differenze culturali, linguistiche e religiose non devono dividere le persone, ma arricchire la società.
Alla fine del progetto abbiamo partecipato a un evento conclusivo durante il quale gli studenti hanno presentato diversi lavori, attività e riflessioni realizzate durante il percorso. Attraverso queste presentazioni era possibile vedere chiaramente i frutti di questo progetto, che ha piantato nei cuori degli studenti valori importanti come il rispetto, l’accoglienza e l’apertura verso gli altri. Ogni gruppo ha mostrato ciò che aveva imparato e come questa esperienza abbia contribuito alla crescita personale di ciascuno.
Grazie a questa esperienza oggi mi sento più consapevole verso le diverse culture, le lingue e le persone. Ho imparato a guardare gli altri senza giudicare e a comprendere l’importanza del rispetto reciproco. Questa esperienza mi ha aiutato a crescere sia a livello personale che professionale, insegnandomi quanto sia importante il dialogo per costruire relazioni positive e una società più pacifica.
Il progetto Crescendo è sostenuto da:







centro-internazionale-studenti-giorgio-la-pira





