18 dicembre – Giornata Internazionale del Migrante
Quando l’integrazione passa dalle donne: il percorso CLIO come spazio di emancipazione e speranza
L’integrazione prende forma nei gesti quotidiani: imparare una lingua, muoversi in città in autonomia, entrare in relazione con altre persone. È da qui che nasce CLIO, un percorso che ha accompagnato 29 donne migranti in un cammino di emancipazione e partecipazione attiva, celebrato in occasione della Giornata Internazionale del Migrante.
CLIO non è stato soltanto un percorso formativo, ma un vero e proprio processo di emancipazione che ha coinvolto 29 donne palestinesi, siriane, giordane, bengalesi, senegalesi e marocchine. Un cammino durato dodici mesi, promosso dal Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira in collaborazione con CAT Cooperativa Sociale e MUS.E Firenze, con il supporto della Fondazione Marchi, nato con l’obiettivo di accompagnare le partecipanti verso un’integrazione reale, consapevole e duratura.
Fin dall’inizio, il progetto si è fondato su alcuni pilastri chiave:
- la lingua italiana, come strumento essenziale di integrazione e di relazione;
- la cultura e l’arte, intese come linguaggi universali capaci di creare ponti tra storie, esperienze e identità diverse;
- l’orientamento al lavoro, al mondo digitale e ai servizi del territorio, per favorire autonomia e partecipazione attiva alla vita cittadina.
Il 17 dicembre, presso il Centro La Pira, si è celebrata la conclusione del percorso con la consegna degli attestati alle donne che hanno frequentato il corso di italiano e sostenuto l’esame CILS per la certificazione dell’italiano come lingua straniera. Un momento di festa, ma soprattutto di riconoscimento di un impegno costante, portato avanti con determinazione e coraggio.
La soddisfazione più grande non è stata solo ascoltare le partecipanti comunicare in italiano, ma raccogliere le loro parole di gratitudine per aver finalmente avuto uno spazio di crescita personale e di relazione, al di fuori della famiglia e della comunità di appartenenza. Per molte di loro, in fuga dalla guerra e da contesti di grande fragilità, CLIO ha rappresentato uno spazio di libertà e una concreta speranza per il futuro.
«Il Centro La Pira è stato per noi un luogo accogliente, dove ci siamo sentite a casa fin dal primo giorno. Questo percorso ci ha restituito fiducia e speranza nel futuro», racconta S., dottoressa palestinese in fuga da Gaza e partecipante al progetto.
In questi dodici mesi, le donne CLIO hanno partecipato con costanza, motivazione e spirito di solidarietà. Alcune hanno preso per la prima volta il treno o i mezzi pubblici in autonomia da quando vivono a Firenze per poter frequentare il corso; si sono sostenute a vicenda, facendo leva sulle risorse della comunità per conciliare lo studio con gli impegni familiari. Piccoli grandi passi che raccontano un percorso di empowerment autentico.
Un ruolo centrale è stato svolto dalle mediatrici linguistico-culturali della Cooperativa CAT, che hanno accompagnato il gruppo in ogni fase del progetto, facilitando il dialogo con le docenti di italiano del Centro La Pira e con i mediatori e le mediatrici dell’arte di MUS.E.
Particolarmente significativi sono stati anche gli incontri con gli studenti e le studentesse universitari del Centro La Pira durante le visite ai musei di Palazzo Vecchio, Santa Maria Novella e Museo Novecento. Queste esperienze hanno offerto alle donne CLIO un contatto diretto con la cultura civica e religiosa del territorio, favorendo al tempo stesso lo scambio e il dialogo. L’incontro con giovani provenienti da percorsi diversi ha permesso di conoscere storie di migrazione differenti, creando uno spazio di confronto autentico e di reciproco riconoscimento.
In questa Giornata Internazionale del Migrante, siamo noi a dire grazie: grazie alle donne CLIO per aver colto questa opportunità con fiducia e determinazione. Faremo di tutto per poter proseguire questo cammino, perché quello celebrato ieri non è stato un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova storia di integrazione, relazione e futuro condiviso.
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